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Make vs Zapier vs n8n: quale tool di automazione scegliere

Carmine Luise Carmine Luise
10 min di lettura

Riassumi con l'AI

Make, Zapier o n8n: prezzi reali, cosa includono davvero i piani di ingresso e come calcolare quale ti costa meno sui tuoi volumi.

Make vs Zapier vs n8n: quale tool di automazione scegliere

In sintesi: Zapier ha il maggior numero di integrazioni pronte all'uso. È anche il più semplice per chi parte da zero. Make include molto più volume nel piano d'ingresso. n8n conta un'esecuzione per l'intero flusso invece che per singola azione. È l'unico dei tre che puoi ospitare sui tuoi server.

Se termini come workflow o trigger non ti sono familiari, parti dal nostro glossario automazione aziendale.

Prima di guardare i prezzi, rispondi a tre domande in quest'ordine. Le prime due possono chiudere la scelta prima ancora che il costo entri in gioco.

  1. Le integrazioni che ti servono ci sono? Non conta quante ne ha il catalogo. Conta se i tre o quattro strumenti che usi davvero sono supportati. Si verifica in cinque minuti sui siti ufficiali.
  2. Chi costruirà i flussi, e chi li manterrà quando si rompono? È la domanda che esclude il self-hosting in molte PMI, a prescindere dal risparmio.
  3. Quanto consumano i tuoi flussi sui tuoi volumi? Qui entrano i prezzi, ed è dove quasi tutti i confronti sbagliano il conto.

I prezzi a confronto

Prezzi verificati sulle pagine ufficiali a settembre 2026. Due dettagli cambiano il conto. Zapier e n8n espongono il prezzo più basso con fatturazione annuale: pagando mese per mese si spende di più. I tre listini usano poi valute diverse.

CriterioZapier ProfessionalMake Coren8n Starter (cloud)
Prezzo di ingresso19,99 $/mese, fatturazione annuale (Zapier)9 $/mese (Make)20 €/mese, fatturazione annuale (n8n)
Cosa include750 task al mese10.000 crediti al mese2.500 esecuzioni al mese, passaggi illimitati
Cosa consuma il pianoogni azione riuscita; trigger e strumenti interni noogni azione dei moduli, con consumo di crediti variabilel'intera esecuzione del flusso, a prescindere dai passaggi
Piano gratuitoSì, 100 task al meseVersione self-hosted gratuita su GitHub, licenza fair-code
Self-hostingNoNo

Perché quelle tre cifre non sono confrontabili

È il punto che quasi nessun confronto spiega, ed è quello che decide la spesa. I tre strumenti non contano la stessa cosa. Non esiste quindi una formula unica valida per tutti e tre. Servono tre conti separati, fatti sullo stesso flusso.

Prendiamo un'automazione ordinaria. Arriva un ordine e il sistema aggiorna il gestionale, crea la fattura, manda l'email e scrive la riga sul foglio. Un trigger e quattro azioni, ripetuti 100 volte al mese.

Zapier conta le azioni riuscite

Il trigger non consuma nulla: "Zap triggers never use tasks". Restano le quattro azioni. Il conto è 4 × 100 = 400 task, poco più della metà dei 750 inclusi nel piano.

C'è un dettaglio che abbassa ancora il conto reale. Non consumano task nemmeno filtri, percorsi, formatter, ritardi e cicli. Anche le azioni che falliscono non vengono addebitate (documentazione Zapier). Se un filtro lascia passare solo metà degli ordini, i task scendono a 200.

Make conta le azioni dei moduli, in crediti variabili

Le stesse quattro azioni per 100 esecuzioni fanno almeno 400 operazioni di modulo. Ogni azione però consuma una quantità di crediti che dipende da cosa fa. Su 10.000 crediti inclusi il margine resta ampio. Il numero esatto va misurato in prova, non stimato a mente.

n8n Cloud conta le esecuzioni

I passaggi interni non contano. Sono 100 esecuzioni su 2.500 incluse, il 4% del piano. Lo stesso flusso allungato a venti passaggi consumerebbe sempre 100 esecuzioni.

Quando questa stima smette di funzionare

I tre conti valgono per un flusso lineare, che tratta un record per volta. Cambia tutto in tre casi. Il primo è quando una sola esecuzione elabora molti record insieme: importare 500 righe non è come importarne una. Il secondo è la presenza di un passaggio di intelligenza artificiale. Il terzo è un flusso che gira a intervalli fissi anche quando non c'è niente da fare. In questi casi la stima va fatta sul flusso reale, in prova.

Zapier: pro e contro

Zapier ha il catalogo di integrazioni pronte più ampio dei tre. È la strada più rapida per collegare applicazioni comuni come CRM, email e fogli di calcolo, senza personalizzazioni.

Il vantaggio è che quasi ogni strumento aziendale diffuso ha già la sua integrazione. Costruire il primo flusso non richiede di capire come i dati si trasformano tra un passaggio e l'altro.

Il limite è il modello di prezzo. Contando ogni azione riuscita, il costo cresce con la lunghezza dei flussi e con la frequenza. I 750 task del piano d'ingresso si riempiono in fretta quando i flussi diventano più d'uno.

Make: pro e contro

Make fattura a crediti consumati dai moduli. Dal 27 agosto 2026 l'unità di fatturazione si chiama ufficialmente credito. Ogni azione ne consuma una quantità variabile, a seconda di cosa fa.

Il vantaggio è il volume incluso nel piano d'ingresso. Lascia spazio a più flussi contemporaneamente, prima di dover passare a un piano superiore. L'editor visuale dà poi un controllo fine sulla trasformazione dei dati tra un modulo e l'altro. Serve appena i processi smettono di essere lineari.

Il limite è proprio questo. La logica dei dati va capita, non basta trascinare i moduli. Chi arriva da Zapier trova il passaggio meno immediato.

n8n: pro e contro

n8n conta un'esecuzione per l'intero flusso, con passaggi illimitati. È una differenza strutturale, non una sfumatura di listino. Un flusso da venti passaggi costa quanto uno da due. Più i tuoi processi sono articolati, più questo modello cambia l'ordine di grandezza della spesa.

Il secondo vantaggio è il self-hosting. La versione Community è gratuita e si installa sui tuoi server, con licenza fair-code. Attenzione però a cosa significa davvero. Non paghi un canone proporzionale alle esecuzioni, ma il costo totale non è fisso. Al crescere del volume possono aumentare risorse del server, spazio, backup e monitoraggio. Resta poi il tempo di chi interviene quando qualcosa si ferma. Conviene se il costo complessivo resta sotto le alternative e hai chi possa mantenerlo.

Il terzo limite è il catalogo di integrazioni pronte, più contenuto. Lo compensa la possibilità di collegare qualunque servizio esponga un'API.

Prima di scegliere: prova, non decidere sulla carta

Tutti e tre si possono provare senza spendere. Zapier offre 100 task al mese, Make ha un piano gratuito, n8n si installa in versione self-hosted.

Ricostruisci lo stesso flusso reale su due strumenti, non un esempio giocattolo. Lascialo girare qualche settimana e guarda quanto piano consuma davvero. È l'unico modo per capire, prima di firmare, se i tuoi volumi stanno dentro il piano d'ingresso.

Durante la prova verifica due cose, perché è lì che nascono le sorprese in bolletta. La prima: cosa succede quando superi il limite incluso, il flusso si blocca o continua a costo aggiuntivo? La seconda: quanto consumano davvero i tuoi flussi, che è quasi sempre diverso dalla stima fatta a mente.

Quale scegliere

Primo processo, nessuna competenza tecnica, pochi flussi

Scegli Zapier. Si parte prima e si sbaglia meno. Il modello a task diventa un problema solo quando i flussi si moltiplicano. A quel punto avrai capito cosa ti serve davvero.

Diversi flussi, volumi in crescita, qualcuno disposto a imparare

Scegli Make. Il volume incluso nel piano d'ingresso copre molto. Il controllo sui dati serve appena i processi smettono di essere lineari.

Flussi lunghi, volumi alti, competenze tecniche interne

Scegli n8n. Contare per esecuzione invece che per azione cambia l'ordine di grandezza della spesa. Il self-hosting la riduce ancora, ma solo se c'è chi mantiene il servizio.

Se due opzioni restano in piedi dopo le tre domande iniziali, decidi con i tre conti. Non con il prezzo di listino.

Vuoi un quadro più ampio? La nostra guida automazione dei processi per PMI spiega come scegliere il primo processo. Copre anche mappatura e misurazione dei risultati.

Vuoi capire quale strumento si adatta meglio ai tuoi processi aziendali? Richiedi una valutazione gratuita.

Posso passare da uno strumento all'altro in un secondo momento?

Sì, ma i flussi vanno ricostruiti. Non esiste un'esportazione compatibile tra Zapier, Make e n8n. Per questo conviene provare su un processo solo, prima di spostare tutta l'azienda.

Serve saper programmare?

Per Zapier e Make no: l'uso normale è visuale. Per n8n nemmeno, se usi la versione cloud. Serve invece competenza sistemistica, non di programmazione, se scegli il self-hosting. Quel server va mantenuto nel tempo.

Qual è il più economico per una piccola azienda con pochi flussi?

Sul piano d'ingresso Make include più volume a un prezzo più basso. Sono 9 $ al mese per 10.000 crediti, contro 19,99 $ per 750 task di Zapier. Ma "pochi flussi" va misurato. Se sono corti, filtrati e girano poche volte al mese, anche il piano gratuito di Zapier può bastare.

I prezzi di questa pagina sono aggiornati?

Sono stati verificati sulle pagine ufficiali dei tre strumenti a settembre 2026. I listini SaaS cambiano spesso: Make ha modificato l'unità di fatturazione ad agosto 2026. Prima di sottoscrivere, ricontrolla sempre la pagina prezzi ufficiale, linkata qui sopra in tabella.

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Carmine Luise

Scritto da

Carmine Luise

Founder di Clion S.p.a.

Carmine Luise - founder di Clion S.p.a., software house e web company nata nel 2008 a Porto Potenza Picena. Guida lo sviluppo di soluzioni digitali su misura per le aziende italiane: software gestionali ed ERP, siti web ed e-commerce, strategie di digital marketing. Scrive su questo blog per condividere l'esperienza pratica maturata in oltre 15 anni di progetti con PMI italiane.

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