Cos'è Google Analytics 4 e come si usa
Riassumi con l'AI
Guida a Google Analytics 4: come installarlo, verificare che funzioni e le impostazioni da cambiare subito, con le domande da fare a chi lo ha configurato.
Google Analytics 4 (GA4) è lo strumento gratuito di Google che registra cosa fanno le persone sul tuo sito. Per partire bastano due scelte: a chi intestare l'account e dove installare il tag. Per un sito semplice, con un account nuovo e il plugin del CMS, serve circa mezz'ora. Questa guida a Google Analytics 4 copre quelle due scelte e le impostazioni da cambiare subito.
Per decidere cosa misurare, passa poi a come impostare i KPI del sito web. Per i termini dei report c'è il glossario analytics web.
Cosa fa GA4 e cosa non fa
GA4 si basa sugli eventi: ogni pagina vista, scroll o invio di modulo viene registrato come evento. Ti dice quante persone arrivano, da dove e cosa fanno. Non ti dice chi sono.
Non mostra nemmeno i dati di prima dell'installazione. Parte da zero e non importa lo storico di Universal Analytics.
È gratuito. Esiste una versione a pagamento, Analytics 360, pensata per volumi di dati molto grandi (documentato da Google). Per la maggior parte dei siti aziendali non serve (pratica di settore).
1. Crea l'account e la proprietà
In GA4 i livelli sono tre. L'account contiene le proprietà. Ogni proprietà raccoglie i dati di uno o più flussi di dati, come un sito o un'app. Per un sito aziendale di solito bastano un account, una proprietà e un flusso web.
Crea l'account con un indirizzo Google tuo, non con quello dell'agenzia che ti segue. Chi lo crea ne diventa amministratore. Se un fornitore ti lascia, a te serve ancora l'accesso ai dati.
Se l'account esiste già, apri Amministrazione e controlla chi ha il ruolo di amministratore. Se non ci sei tu, chiedi di essere aggiunto prima di fare altro.
2. Collega il sito al flusso di dati
Nel flusso di dati web inserisci l'indirizzo del sito. GA4 ti assegna un ID di misurazione, che inizia con G-. È l'identificativo che collega le visite alla tua proprietà.
Hai tre modi per installare il tag:
- Con un plugin o con l'integrazione del tuo CMS, per esempio Site Kit di Google per WordPress. È il modo più rapido, e di solito basta incollare l'ID.
- Con Google Tag Manager, se lo usi già. Conviene se prevedi di tracciare telefono, WhatsApp o pulsanti.
- Incollando lo snippet nel codice del sito. Funziona, ma ogni modifica passa dal codice.
Scegline uno solo. Con due installazioni attive, ogni visita viene contata due volte.
3. Controlla che arrivino i dati
Apri il sito in una scheda. In GA4, apri il report in tempo reale: devi vedere almeno una visita. Se non compare, usa Tag Assistant di Google, che mostra se il tag si carica.
Per questa prova non usare i report standard. Possono impiegare fino a 24-48 ore ad aggiornarsi (documentato da Google). Se hai un banner cookie, fai la prova dopo aver accettato: il tag può partire solo dopo la scelta.
4. Sei impostazioni da controllare subito
- Porta la conservazione dei dati degli eventi da due a 14 mesi. La trovi in Amministrazione, sotto Raccolta e modifica dei dati. Il valore predefinito è di due mesi e limita le Esplorazioni (documentato da Google).
- Escludi il traffico interno. Nelle impostazioni del tag del flusso di dati definisci l'indirizzo IP del tuo ufficio. Poi attiva il filtro tra i filtri di dati: un filtro nuovo parte in stato di prova e non esclude nulla (documentato da Google).
- Collega Search Console da Amministrazione, nei collegamenti ai prodotti. Potrai vedere in GA4 anche le ricerche con cui ti trovano.
- Controlla fuso orario e valuta della proprietà. Se sono sbagliati, i dati giornalieri e i ricavi risultano sfasati. Cambiarli più avanti può creare un salto nei dati.
- Controlla la misurazione avanzata. È attiva di default e registra scroll, clic in uscita, ricerca nel sito, video e download (documentato da Google). Disattiva ciò che non ti serve.
- Controlla il consenso, come spiegato qui sotto.
Sul consenso il rischio è concreto. Per i cookie di analisi, in Italia di solito serve il consenso prima della raccolta (pratica di settore). Il banner deve comunicare la scelta del visitatore a GA4. Lo fa con la modalità consenso (Consent Mode), in versione 2 per chi visita dallo Spazio Economico Europeo. Se il banner è di un servizio esterno, controlla che l'integrazione con Google sia attiva. La regola esatta dipende dal tuo caso: chiedi a chi segue la privacy del sito.
5. I report da aprire per primi
I nomi e le posizioni dei menu cambiano spesso. Tre report restano utili:
- Acquisizione del traffico: da quale canale arrivano le visite e quante hanno coinvolgimento.
- Pagine e schermate: quali pagine vengono viste di più.
- Eventi chiave: quante volte è avvenuta l'azione che conta per te, dopo che l'hai contrassegnata.
Per contrassegnare un evento, apri l'elenco degli eventi in Amministrazione. Attiva l'opzione evento chiave accanto a quello che ti interessa. I passaggi per moduli e telefono sono in come impostare i KPI del sito web.
Cosa aspettarti nelle prime settimane
Non leggere i numeri dei primi giorni. Con poche visite ogni valore balla, e i report standard arrivano con ritardo. Aspetta alcune settimane prima di leggere un andamento (pratica di settore).
Il tuo GA4 parte da zero, quindi i suoi dati non coprono l'anno scorso. Per la stagionalità, confronta il mese in corso con lo stesso mese dell'anno scorso. Le richieste di allora le hai in email o in agenda. Usa GA4 per l'andamento da qui in avanti.
Tre domande da fare a chi ha installato GA4
A chi è intestato l'account e chi è amministratore? Il tag è installato una volta sola? Il filtro del traffico interno è attivo, non in prova?
Se chi lo ha installato non sa rispondere a una di queste domande, i numeri potrebbero non essere affidabili. Se vuoi che qualcuno controlli come è configurato il tuo GA4, scrivici.
Devo pagare per usare Google Analytics 4?
No, GA4 è gratuito. Analytics 360 è a pagamento ed è pensato per volumi di dati molto grandi.
Quanto tempo ci vuole prima di vedere i dati?
Nel report in tempo reale le visite compaiono subito. Nei report standard possono servire fino a 24-48 ore. Per leggere un andamento ti servono alcune settimane di dati.
Serve Google Tag Manager per usare GA4?
No, per partire bastano un plugin o lo snippet. Tag Manager serve per tracciare telefono, WhatsApp e pulsanti. Come farlo è spiegato in come impostare i KPI del sito web.
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