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Logo vs brand identity: la differenza che cambia cosa compri

Carmine Luise Carmine Luise
7 min di lettura

Riassumi con l'AI

Logo vs brand identity: il test del logo coperto, cosa deve consegnarti un fornitore, i diritti sul logo e da cosa dipende il preventivo.

Il logo è il segno con cui ti riconoscono. La brand identity (identità di marca) è tutto ciò che fa riconoscere la tua azienda anche senza il logo: come parli, quali colori usi, come ti presenti. Se fatichi a spiegare perché un cliente dovrebbe scegliere te, un logo nuovo non lo risolve. Serve prima l'identità.

Questa guida sul confronto logo vs brand identity ti dà un test da fare in dieci minuti. Ti dice anche cosa deve consegnarti un fornitore, oltre al file del logo.

Le differenze in una tabella

CriterioLogoBrand identity
Cosa comprendeSegno grafico, simbolo, caratterePosizionamento, tono di voce, colori, caratteri, immagini, regole d'uso
Cosa risolveRiconoscimento visivoCoerenza su ogni canale
LimiteNon dice perché scegliere teRichiede manutenzione, non finisce con la consegna
Cosa consegna il fornitoreIl file del logoIl file del logo e il manuale d'uso

Il test del logo coperto

Prendi tre cose che i clienti vedono: la home del sito, un preventivo e una email commerciale. Copri il logo con un dito.

Se si capisce comunque che sono tue, hai un'identità. Se potrebbero essere di qualunque concorrente, hai solo un logo.

Il test funziona perché misura la coerenza, non il gusto. Colori, toni e impaginazione devono ripetersi uguali in ogni punto di contatto. È un punto di contatto ogni luogo dove il cliente ti incontra.

Logo: cosa fa e cosa non fa

Il logo ti rende riconoscibile a colpo d'occhio su un'insegna, un profilo social o una fattura. Funziona bene se è distinto da quelli dei concorrenti e se resta leggibile a piccole dimensioni.

Il limite è che da solo non dice perché scegliere te. Un logo curato su un'azienda senza posizionamento resta un'immagine gradevole. Il posizionamento è il posto che occupi nella testa dei clienti rispetto ai concorrenti.

Brand identity: cosa contiene davvero

Un'identità completa ha cinque parti, in quest'ordine perché ognuna dipende dalla precedente:

  1. Il posizionamento, cioè per chi sei e cosa offri di diverso.
  2. Il nome e la frase che lo accompagna, se c'è. Il nome deve dire o suggerire il posizionamento.
  3. Il sistema visivo: logo, colori, caratteri, stile delle immagini.
  4. Il tono di voce, cioè come scrivi e parli ai clienti.
  5. Le regole d'uso, raccolte in un manuale.

Per il quadro completo c'è la guida alla brand identity.

Il manuale d'uso (brand book) è la parte che fa la differenza nel tempo. Senza, ogni nuovo fornitore reinterpreta il marchio a modo suo. Un buon manuale contiene:

  1. Le versioni del logo: orizzontale, verticale, in bianco e nero, su sfondo scuro.
  2. L'area di rispetto, cioè lo spazio libero minimo intorno al logo, e la dimensione minima.
  3. La palette con i codici colore: HEX per lo schermo, CMYK per la stampa.
  4. I caratteri da usare nei documenti e sul sito.
  5. Esempi di uso corretto e sbagliato.
  6. Alcune frasi tipo che mostrano il tono di voce.

Un logo senza questi elementi è consegnato a metà:

  1. I file vettoriali (per esempio SVG e PDF), che si ingrandiscono senza sgranarsi, oltre ai formati per il web.
  2. Tutte le versioni elencate sopra.
  3. La cessione scritta dei diritti di utilizzo, che è cosa diversa dalla registrazione del marchio. Per la legge sul diritto d'autore, la trasmissione dei diritti va provata per iscritto (art. 110 della legge 633/1941). Senza un contratto, l'autore può restare titolare dei diritti sul disegno.
  4. La registrazione del marchio, presso l'ufficio italiano o europeo, è un passaggio separato. Prima di depositare, fai verificare che il segno non sia già in uso da altri.

Per entrambi i punti, un consulente in proprietà industriale o un legale può dirti cosa serve nel tuo caso. Se il preventivo parla solo di "realizzazione logo", chiedi cosa comprende di preciso.

Cosa fa salire il preventivo

Clion S.p.a. non pubblica prezzi, e le cifre che trovi online mescolano lavori diversi. Il costo dipende da quattro cose:

  1. Se c'è una fase di ricerca sul posizionamento o si parte direttamente dal disegno.
  2. Quante versioni e quanti formati del logo servono.
  3. Se è incluso il manuale d'uso e quanto è esteso.
  4. Quanti materiali vanno poi realizzati: sito, modulistica, insegne, packaging.

Chiedi un preventivo diviso in queste voci. Ti accorgi subito se due offerte comprendono lavori diversi.

Logo o identità: scegli in base al tuo caso

Se i clienti sanno già perché ti scelgono ma l'aspetto è datato, ti basta aggiornare il logo. Come decidere tra aggiornamento e cambio completo è spiegato in rebranding vs restyling del logo: leggilo dopo il test.

Se fatichi a spiegare cosa ti distingue, parti dal posizionamento e dal tono di voce. Il logo arriva dopo, perché deve esprimere una scelta già fatta.

Se vuoi un secondo parere su cosa comunica oggi la tua azienda, contatta Clion S.p.a.: partiamo dal test del logo coperto sui tuoi materiali.

Posso avere una brand identity forte con un logo semplice?

Sì. La forza dell'identità sta nella coerenza di colori, toni e regole, non nella complessità del disegno. Molti marchi riconoscibili hanno un logo molto semplice.

Conviene rifare il logo prima o dopo aver definito la brand identity?

Dopo, di solito. Il logo dovrebbe esprimere un posizionamento già chiaro. Se lo fai prima, rischi un disegno scollegato da ciò che l'azienda offre davvero.

Quanto costa una brand identity rispetto al solo logo?

Costa di più, perché comprende ricerca, sistema visivo e manuale. Le quattro voci che fanno la differenza sono nella sezione sul preventivo qui sopra.

Il logo che mi hanno fatto è mio?

Dipende dal contratto. La legge richiede la prova scritta del passaggio dei diritti di utilizzo. Chiedi sempre una cessione scritta, e per un marchio da registrare, fai verificare la disponibilità del segno.

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Carmine Luise

Scritto da

Carmine Luise

Founder di Clion S.p.a.

Carmine Luise - founder di Clion S.p.a., software house e web company nata nel 2008 a Porto Potenza Picena. Guida lo sviluppo di soluzioni digitali su misura per le aziende italiane: software gestionali ed ERP, siti web ed e-commerce, strategie di digital marketing. Scrive su questo blog per condividere l'esperienza pratica maturata in oltre 15 anni di progetti con PMI italiane.

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