Come impostare la prima campagna Google Ads senza sprecare soldi
Riassumi con l'AI
Prima campagna Google Ads in sette passi: obiettivo con un numero, tracciamento, impostazioni che sprecano budget, parole chiave e calcolo del budget.
Per impostare la prima campagna Google Ads senza sprecare soldi servono sette passi, nell'ordine giusto. Prima decidi il numero che vuoi ottenere. Poi imposti il tracciamento. Solo dopo scegli parole chiave, annunci, pagina di arrivo e le impostazioni che fanno bruciare più budget ai principianti.
Vale per una campagna Search, cioè gli annunci di testo che compaiono quando qualcuno cerca su Google. È il formato più controllabile per chi parte da zero. Il perché è spiegato in fondo.
Passo 1. Scrivi un obiettivo con un numero
"Farmi conoscere" non è un obiettivo, perché non puoi dire se hai raggiunto il risultato. Un obiettivo ha un'azione, un numero e un costo massimo. Per esempio: "dieci richieste di preventivo al mese, a non più di tot euro l'una".
Per trovare il costo massimo, usa il calcolo spiegato in Google Ads vs Meta Ads. Si parte dal margine di un cliente e da quanti contatti su dieci diventano clienti. Il risultato è la cifra sopra la quale vai in perdita.
Senza questo numero finisci per giudicare dal numero di clic.
Passo 2. Imposta il tracciamento prima di attivare gli annunci
Senza tracciamento non sai quali clic diventano richieste. Si imposta prima di spendere, perché i primi giorni sono quelli in cui Google impara quali ricerche portano risultati.
Servono tre cose:
- Il tag di Google sul sito, installato una volta sola.
- Una conversione per ogni azione che conta: invio modulo, chiamata, ordine.
- Il consenso ai cookie passato a Google con la modalità consenso (Consent Mode). Per chi visita dallo Spazio Economico Europeo serve la versione 2.
Se gran parte delle richieste arriva per telefono, imposta anche le conversioni da chiamata. Per le azioni sul sito, il metodo è in come impostare i KPI del sito web.
Prova ogni conversione da solo. Invia un modulo di prova e controlla che compaia in Google Ads. Può servire qualche ora.
Un modulo inviato non è un cliente. Se molti contatti sono inutili, puoi importare in Google Ads lo stato del contatto, cioè quali sono diventati clienti. Così la campagna impara dai contatti buoni. Chiedi a chi gestisce il tuo gestionale se è possibile.
Passo 3. Controlla le impostazioni che fanno sprecare budget
Prima di attivare la campagna, apri le impostazioni e controlla cinque punti. Sono quelli che i principianti lasciano di default senza accorgersene.
- Reti: nelle campagne Search tieni la rete di ricerca di Google. Disattiva partner di ricerca e Rete Display, che portano traffico meno qualificato (pratica di settore).
- Località: indica dove vivono i tuoi clienti. Se vendi in una zona, scegli l'opzione "Presenza", così non paghi clic da chi è solo interessato a quella zona.
- Lingua: seleziona quella in cui scrivi gli annunci.
- Strategia di offerta: è il modo in cui Google decide quanto pagare. Parti da una strategia automatica sulle conversioni solo se hai già conversioni registrate. Senza dati, i clic manuali o un tetto sul costo danno più controllo (pratica di settore).
- Pianificazione oraria: se rispondi solo in orario d'ufficio, puoi limitare gli annunci a quelle ore.
I nomi dei menu cambiano spesso. Se non trovi una voce, cercala nella guida ufficiale di Google Ads.
Passo 4. Scegli poche parole chiave, e il tipo di corrispondenza
Le prime campagne vanno bene con poche parole chiave, di dieci o venti al massimo. Ognuna deve corrispondere a ciò che qualcuno digita quando vuole comprare da te. Cerca quelle con un'intenzione chiara: "idraulico urgente Brescia", non "idraulica".
Per ogni parola chiave scegli come Google la abbina alle ricerche, con il tipo di corrispondenza:
- Generica: l'annuncio compare anche per ricerche solo collegate.
- A frase: compare per ricerche che contengono il significato della frase. Va scritta tra virgolette.
- Esatta: compare per ricerche con lo stesso significato. Va scritta tra parentesi quadre.
Google oggi spinge la generica, insieme alle strategie di offerta automatiche e ai dati di conversione. Funziona quando i dati ci sono. Alla prima campagna non ci sono, e la generica può spendere su ricerche lontane. Per questo conviene partire da frase ed esatta (pratica di settore). Allargherai dopo, con i dati.
Poi aggiungi le parole chiave negative, cioè le ricerche per cui non vuoi comparire. Esempi: "gratis", "lavoro", "corso", "fai da te". Dopo i primi giorni, guarda il rapporto sui termini di ricerca. Aggiungi come negative quelle che non c'entrano.
Passo 5. Scrivi annunci coerenti con la pagina di arrivo
L'annuncio e la pagina che si apre dopo il clic devono parlare della stessa cosa. Se l'annuncio promette un servizio preciso e la pagina mostra la home generica, chi arriva se ne va.
Google valuta questa coerenza con il Quality Score, un punteggio che dipende da tre fattori: la percentuale di clic attesa, la pertinenza dell'annuncio e l'esperienza sulla pagina di arrivo (documentato da Google). Un punteggio più alto abbassa il costo del clic.
L'ideale è una pagina per ogni servizio. Per una piccola impresa può essere troppo per la prima campagna. Parti da un solo servizio, quello che rende di più, e crea una pagina dedicata a quello.
Passo 6. Fissa il budget con un calcolo
Il budget giusto non è una cifra fissa uguale per tutti. Parti da questo calcolo:
- Quanti contatti vuoi al mese.
- Quanto costa un clic nel tuo settore. Lo vedi nel Pianificatore delle parole chiave di Google Ads.
- Quanti clic ti servono per ottenere un contatto, cioè il tasso con cui la tua pagina converte.
Un esempio inventato, per mostrare il calcolo. Vuoi 10 contatti al mese. Il tuo sito trasforma in contatto un visitatore su venti, cioè il 5%. Ti servono 200 clic. Se un clic costa 1,50 euro, il budget è di circa 300 euro.
I tre valori cambiano molto da un settore all'altro, e solo i tuoi dati veri li precisano. Il primo mese serve a misurare tasso di conversione e costo del clic reali.
Google imposta il budget giornaliero. Un singolo giorno può costare fino al doppio. Nel mese, però, non si supera il budget giornaliero per 30,4 giorni (documentato da Google).
Passo 7. Controlla senza toccare tutto ogni giorno
Nelle prime settimane controlla ogni due o tre giorni. Guarda tre cose: i termini di ricerca, le conversioni registrate e la spesa. Aggiungi le parole negative che servono.
Non cambiare offerte e budget a ogni controllo. Google ha bisogno di dati per imparare, e modifiche continue ricominciano il processo (pratica di settore). Cambia una cosa alla volta e annota la data.
Con poche conversioni, i numeri ballano. Dieci contatti in un mese sono un campione piccolo: una settimana buona o cattiva cambia tutto. Dopo quattro settimane hai un primo indizio, non una certezza. Per decidere se crescere, confronta il costo per contatto con il tuo costo massimo.
Search o Performance Max per cominciare
Performance Max è una campagna automatica che usa i tuoi materiali per comparire su più canali di Google. Impara dalle conversioni registrate, quindi dà il meglio con dati già raccolti (pratica di settore).Per la prima campagna, Search permette di vedere per quali ricerche compari e di escluderle. Questo controllo ti serve per imparare. Performance Max puoi valutarlo dopo.
Cosa fa salire il costo
Il costo del clic dipende da quanti concorrenti vogliono la stessa ricerca. Clion S.p.a. non pubblica cifre, perché cambiano molto per settore e per zona. Quattro fattori fanno salire il costo:
- Ricerche molto contese nel tuo settore.
- Un Quality Score basso, per annunci poco coerenti con la pagina.
- Una pagina di arrivo lenta o confusa.
- Corrispondenza generica senza parole negative.
Se vuoi che qualcuno controlli la tua prima campagna prima di spendere, contatta Clion S.p.a.: guardiamo obiettivo, tracciamento e impostazioni.
Quanto budget serve per la prima campagna Google Ads?
Dipende da tre numeri: i contatti che vuoi, il costo del clic nel tuo settore e il tasso con cui la pagina converte. Il calcolo del passo 6 ti dà un ordine di grandezza. Il primo mese serve a misurarli.
Meglio iniziare con Search o con Performance Max?
Per una prima campagna, Search, perché vedi e controlli le ricerche. Performance Max conviene dopo, quando le conversioni registrate danno all'automazione dati su cui imparare.
Cosa succede se sbaglio l'impostazione della prima campagna?
Puoi correggere parole chiave, annunci e budget in qualsiasi momento. Il rischio vero è non controllare abbastanza presto, e accorgerti troppo tardi che il tracciamento non funzionava.
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