Come scrivere un capitolato tecnico per il tuo software
Riassumi con l'AI
Capitolato tecnico software in sei sezioni: obiettivi, ruoli, funzionalità con priorità, vincoli, collaudo e le clausole su codice, modifiche e manutenzione.
Un capitolato tecnico è il documento che descrive cosa deve fare il software, per chi e come verificherai che funzioni. Serve a ricevere preventivi confrontabili e a evitare discussioni quando il lavoro è già avviato. Hai chiesto tre preventivi e hai ricevuto tre cifre diverse? Di solito il brief lasciava troppo spazio all'interpretazione.
Questa guida su come scrivere un capitolato tecnico software ti dà sei sezioni e un esempio di requisito ben scritto. Trovi anche le clausole che spesso mancano. Bastano poche pagine, se sono concrete.
Le sezioni di un capitolato, in una tabella
| Sezione | Cosa contiene | Errore da evitare |
|---|---|---|
| Contesto e obiettivi | Il problema, il processo attuale, il risultato atteso | Partire dalla lista di funzioni |
| Utenti e ruoli | Chi usa il software e cosa può fare ognuno | "Gestione utenti" senza dettagli |
| Funzionalità | Azioni concrete, con priorità | Aggettivi come "semplice" o "veloce" |
| Vincoli e integrazioni | Sistemi esistenti, dati, sicurezza | Scoprire un'integrazione a metà progetto |
| Collaudo | Come verifichi che il lavoro sia consegnato | Nessun criterio condiviso |
| Contratto | Diritti, manutenzione, modifiche, pagamenti | Dare per scontato il codice sorgente |
Sezione 1. Contesto e obiettivi
Spiega perché il progetto esiste. Quale processo sostituisce, chi lo fa oggi, cosa va storto, quale risultato misurabile ti aspetti. Un esempio inventato, per mostrare il metodo: "Oggi gli ordini arrivano per email e vengono ricopiati a mano. Vogliamo ridurre gli errori di trascrizione e il tempo di inserimento."
Il fornitore che capisce il contesto propone soluzioni adatte. Quello che riceve solo un elenco di funzioni propone ciò che sa fare.
Sezione 2. Utenti, ruoli e permessi
Elenca chi userà il software e cosa può vedere e fare ciascun ruolo. Per esempio: operatore, responsabile, amministratore, cliente esterno.
Scrivi i permessi con precisione. "Il software gestisce gli utenti" è troppo generico. Meglio così: "L'operatore vede solo gli ordini del suo reparto. Il responsabile vede tutti e può modificarli." Questa frase si può preventivare e collaudare.
Sezione 3. Funzionalità, scritte come azioni
Scrivi ogni funzionalità come un'azione di una persona, con un criterio che si può verificare. Il formato è: "chi può fare cosa, e come capisco che funziona".
Un esempio inventato. Invece di "il sistema deve essere intuitivo", scrivi: "L'operatore crea un nuovo ordine in al massimo tre schermate. I campi obbligatori sono segnati in rosso. Il sistema impedisce di salvare un ordine incompleto." Il fornitore sa cosa costruire e tu sai cosa controllare.
Dai a ogni funzione una priorità, con tre livelli:
- Indispensabile: senza, il software non serve.
- Utile: porta valore, ma può arrivare in una seconda fase.
- Rinviabile: la vuoi, ma non subito.
Le priorità servono anche a tagliare. Se i preventivi superano il budget, togli le funzioni utili e rinviabili senza rifare il capitolato.
Sezione 4. Vincoli, dati e integrazioni
Qui sta ciò che di solito emerge a metà progetto. Elenca:
- I sistemi con cui il software deve dialogare: gestionale, sito, pagamenti, email. Per ciascuno, indica come si scambiano i dati, se lo sai.
- I dati esistenti da portare nel nuovo sistema, e in quale formato sono oggi.
- Dove e come vanno conservati i dati, e per quanto tempo. Il software tratta dati personali, quindi servono misure di sicurezza e un accordo sul trattamento con il fornitore (art. 28 del GDPR).
- Dispositivi e browser da supportare.
- Accessibilità: per l'e-commerce e altri servizi ai consumatori valgono obblighi dal 28 giugno 2025 (direttiva (UE) 2019/882).
I termini tecnici, come API e MVP, sono spiegati nel glossario sviluppo app. Per decidere tra un software su misura e uno già pronto, c'è la guida su software su misura.
Sezione 5. Collaudo: come verifichi la consegna
Scrivi in anticipo cosa significa "consegnato correttamente". Indica quali prove farai, con quali dati e chi le firma.
- Un elenco di scenari: "creo un ordine", "modifico un ordine", "un operatore tenta di vedere un ordine non suo".
- Per ogni scenario, il risultato atteso.
- Cosa succede se una prova fallisce: il fornitore corregge entro quanto tempo, e il pagamento resta sospeso fino al superamento.
Senza criteri condivisi, il fornitore considera il lavoro finito e tu no. Manca un riferimento per decidere chi ha ragione.
Sezione 6. Clausole che spesso mancano
Queste voci vanno nel capitolato o nel contratto, e cambiano il costo reale:
- Codice sorgente e diritti. Per la legge sul diritto d'autore, la trasmissione dei diritti va provata per iscritto (art. 110 della legge 633/1941). Senza un accordo, il fornitore può restare titolare del software. Chiedi la cessione o una licenza chiara, e la consegna del codice.
- Accesso. Il repository, i server e i domini devono essere intestati a te, o trasferibili.
- Modifiche. Come si gestiscono le richieste nuove: chi le valuta, come vengono preventivate, chi le approva.
- Manutenzione. Cosa include dopo il rilascio, per quanto tempo, e con quali tempi di risposta per un blocco.
- Pagamenti. Meglio a stati di avanzamento, legati a consegne verificabili, che in blocco finale.
Per questi punti, un legale può dirti cosa serve nel tuo caso.
Come confrontare i preventivi
Chiedi a ogni fornitore di rispondere sezione per sezione. Così vedi chi ha capito il progetto e chi ha solo messo una cifra. Chiedi la ripartizione tra analisi, sviluppo, collaudo e manutenzione, e le ipotesi su cui il preventivo si basa.
Cosa fa salire il preventivo
Clion S.p.a. non pubblica prezzi. Il costo dipende da cinque cose:
- Quante funzioni indispensabili ci sono.
- Quante integrazioni con sistemi esistenti servono.
- Quanti dati vanno migrati e in quale stato sono.
- Che livello di sicurezza e accessibilità richiede il progetto.
- Cosa include la manutenzione dopo il rilascio.
Se vuoi un secondo parere sul tuo capitolato prima di chiedere preventivi, contatta Clion S.p.a.: lo leggiamo e ti diciamo cosa manca.
Quanto deve essere lungo un capitolato per un piccolo progetto?
Bastano poche pagine, se contengono contesto, utenti, funzioni concrete e criteri di collaudo. Conta la chiarezza. Un documento breve e preciso è più utile di uno lungo e vago.
Devo scriverlo da solo o posso farmi aiutare da un fornitore?
Puoi farti aiutare. Verifica che il documento rifletta le tue esigenze. Un capitolato scritto interamente da un fornitore può favorire le sue scelte tecniche.
Cosa faccio se il fornitore propone modifiche durante lo sviluppo?
Chiedi di valutare l'effetto su tempi e costi prima di accettare. Registra ogni modifica in un documento condiviso. Un capitolato che cambia senza controllo è una causa frequente di ritardi e costi extra.
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