Contabilità semplificata vs ordinaria: quale conviene
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Contabilità semplificata vs ordinaria: limiti in vigore dal 2023, esempio di cassa contro competenza, perdite, opzione e controlli di fine anno.
Se sei una ditta individuale o una società di persone sotto le soglie, di solito conviene la contabilità semplificata. Se hai un bilancio da mostrare alla banca, magazzino rilevante o ricavi vicini alle soglie, valuta l'ordinaria. Se sei una società di capitali, l'ordinaria è obbligatoria. Il costo conta, ma conta di più cosa ti serve sapere dei tuoi conti.
Questa guida sul confronto contabilità semplificata vs ordinaria usa i limiti in vigore dal 2023. Ti dà un esempio di cassa contro competenza e i controlli da fare a fine anno. Testo aggiornato a novembre 2026. La scelta del regime va sempre confermata dal tuo commercialista.
Le differenze in una tabella
| Criterio | Contabilità semplificata | Contabilità ordinaria |
|---|---|---|
| Chi la usa | Imprese individuali e società di persone sotto i limiti | Società di capitali, chi supera i limiti, chi la sceglie |
| Come si calcola il reddito | Per cassa: conta quando incassi e paghi | Per competenza: conta quando nasce il ricavo o il costo |
| Cosa registri | Registri IVA, ricavi e spese, beni ammortizzabili | Libro giornale, libro inventari, registri IVA |
| Bilancio | Nessun bilancio civilistico completo | Bilancio con stato patrimoniale e conto economico |
| Limiti di ricavi | 500.000 euro per i servizi, 800.000 per le altre attività | Nessun limite |
| Adempimenti | Meno | Più |
Le soglie: cosa dice la norma
La semplificata si applica sotto 500.000 euro di ricavi per i servizi e 800.000 per le altre attività. Sono i limiti dell'articolo 18 del DPR 600/1973. Dal 2023 sono 500.000 e 800.000 euro, dopo la modifica della legge 197/2022 (documentato dalla norma). Molte guide riportano ancora i vecchi limiti di 400.000 e 700.000 euro.
Se fai più attività, conta quella prevalente. Chi non annota i ricavi separatamente applica di solito il limite più basso.
Il superamento dei limiti produce effetti dall'anno successivo. Nell'anno in cui superi la soglia resti in semplificata. Dall'anno dopo passi all'ordinaria. Alcune guide parlano di "due esercizi consecutivi". L'articolo 18 non lo prevede: il regime si estende di anno in anno, finché i limiti non sono superati.
Cassa contro competenza: un esempio
La differenza pratica sta nel momento in cui un ricavo o un costo entra nel reddito.
Un esempio inventato, per mostrare il metodo. A dicembre emetti una fattura da 10.000 euro. Il cliente paga a febbraio. In semplificata, i 10.000 euro entrano nel reddito dell'anno in cui incassi: febbraio. In ordinaria, entrano nel reddito di dicembre, anche se non hai ancora incassato.
Se emetti molte fatture a fine anno e incassi dopo, la semplificata sposta il reddito in avanti. L'ordinaria no. Se hai pagamenti in ritardo, l'effetto cambia in direzione opposta. Per questo il confronto va fatto sui tuoi numeri.
I registri: cosa devi tenere
Nella semplificata tieni i registri IVA e, se serve, il registro dei beni ammortizzabili. Il reddito si ricava dai registri IVA oppure da registri dei ricavi e delle spese (articolo 18 del DPR 600/1973). Non è obbligatorio il libro giornale.
Nell'ordinaria servono il libro giornale e il libro degli inventari, oltre ai registri IVA. A fine anno si redige il bilancio, con stato patrimoniale e conto economico.
Le perdite
Chi è in semplificata può riportare le perdite fiscali. Le regole sono allineate all'ordinaria dalla legge di bilancio 2019, che ha modificato l'articolo 8 del TUIR (da verificare). Molte guide vecchie dicono il contrario.
Chiedi al commercialista come vengono trattate le tue perdite in entrambi i regimi. La differenza può cambiare la scelta se prevedi investimenti iniziali.
Come si passa all'ordinaria
I passaggi sono due.
- Obbligatorio. Succede se superi i limiti o se diventi una società di capitali. Il passaggio ha effetto dall'inizio dell'anno successivo.
- Per scelta. Puoi optare per l'ordinaria anche sotto i limiti. L'opzione si comunica nella dichiarazione IVA, quadro VO. Vale dall'inizio del periodo in cui la eserciti, e per i due successivi (documentato dalla norma).
All'inizio dell'ordinaria serve una situazione iniziale: cassa, banca, crediti, debiti, rimanenze e beni strumentali alla data di partenza. Il commercialista la prepara.
Per rientrare in semplificata, i ricavi devono tornare sotto i limiti e va comunicata l'opzione. Le regole sul rientro sono meno lineari: chiedi conferma.
Cosa fa salire il costo
Clion S.p.a. non pubblica prezzi, e le tariffe dei commercialisti variano per zona e per volume. Il costo dipende da cinque cose:
- Quante fatture e quanti movimenti hai ogni mese.
- Se hai magazzino da valorizzare.
- Se serve il bilancio completo, con nota integrativa.
- Quanti dipendenti e collaboratori gestisci.
- Se la contabilità è tenuta in modo continuo o consegnata a fine anno.
Un controllo di fine anno
A dicembre fai cinque controlli, con il tuo commercialista:
- I ricavi dell'anno rispetto alla soglia della tua attività.
- Se prevedi di superarla l'anno prossimo.
- L'effetto di fatture emesse e non incassate sul reddito.
- Le perdite da riportare.
- Se un bilancio strutturato ti servirà presto, per un finanziamento o per soci.
Ricordati che se sei forfettario non sei in nessuno dei due regimi: il forfettario ha regole proprie.
Quale scegliere in base al tuo caso
Scegli la semplificata se sei sotto i limiti, hai poche operazioni e non ti serve un bilancio per terzi. Scegli l'ordinaria se sei vicino ai limiti o hai magazzino rilevante. Scegli l'ordinaria se devi mostrare un bilancio a banche o soci. Valuta l'ordinaria per scelta anche se vuoi un controllo di gestione più preciso, sapendo che vincola per tre anni.
Se vuoi un parere sul tuo caso, contatta Clion S.p.a.: ti aiutiamo a preparare le domande da portare al commercialista.
Posso passare da semplificata a ordinaria quando voglio?
Sì, per opzione. L'opzione ha effetto dall'inizio del periodo in cui la eserciti e vincola per quel periodo e per i due successivi. Si comunica nel quadro VO della dichiarazione IVA.
Cosa succede se supero le soglie senza accorgermene?
Dall'anno successivo a quello del superamento passi all'ordinaria. Controlla i ricavi durante l'anno, e non a dicembre soltanto. Chiedi al commercialista di segnalarti l'avvicinarsi della soglia.
La contabilità ordinaria costa sempre di più?
Di solito sì, perché richiede più lavoro e il bilancio. Il costo va confrontato con ciò che ottieni: un quadro più preciso e un bilancio da mostrare alla banca.
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