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Mailchimp vs Brevo vs ActiveCampaign: confronto 2026

Carmine Luise Carmine Luise
7 min di lettura

Riassumi con l'AI

Mailchimp vs Brevo vs ActiveCampaign: come si paga ciascuno, il calcolo per confrontarli sulla tua lista e cosa controllare su dati e GDPR.

Se parti con poche centinaia di contatti e vuoi imparare in fretta, scegli Mailchimp. Se hai una lista ampia e invii poco, guarda Brevo: il prezzo dipende dalle email che mandi, non da quanti contatti hai. Se ti servono automazioni articolate e un CRM di vendita collegato, guarda ActiveCampaign.

La differenza che pesa di più sul conto è il modello di prezzo. Qui trovi come si paga in ciascuno e il calcolo per confrontarli sulla tua lista. Trovi anche le verifiche sui dati da fare prima di scegliere. I prezzi cambiano spesso: li trovi sulle pagine ufficiali di Mailchimp, Brevo e ActiveCampaign. Testo aggiornato a ottobre 2026.

Le differenze in una tabella

CriterioMailchimpBrevoActiveCampaign
Come si pagaIn base ai contatti nella listaIn base alle email inviate ogni meseIn base ai contatti e al livello del piano
Piano gratuitoSì, con limiti ridotti negli ultimi anniSì, con un limite giornaliero di inviiDi norma solo prova gratuita
Punto di forzaEditor semplice e modelli prontiEmail, SMS e WhatsApp in uno strumentoAutomazioni avanzate e CRM di vendita
Dove sono i datiStati Uniti (gruppo Intuit)Unione Europea (azienda francese)Stati Uniti, UE o area Asia-Pacifico, per clienti idonei
Adatto aChi parte da zeroListe ampie con invii moderatiProcessi di vendita articolati

Mailchimp: cosa fa bene e cosa no

Mailchimp è il nome più noto, con un editor semplice e molti modelli già pronti. Funziona bene se hai poche centinaia di contatti e vuoi inviare la prima newsletter in giornata.

Il limite è il modello di prezzo, che segue il numero di contatti. Quando la lista cresce, il costo cresce con essa, anche se invii poco. Secondo diverse recensioni, i contatti disiscritti contano nel totale se non li archivi: controlla nelle impostazioni del tuo account.

Il piano gratuito è stato ridotto più volte. Controlla i limiti attuali prima di contarci.

Brevo: cosa fa bene e cosa no

Brevo, già Sendinblue, ha un prezzo che segue le email inviate al mese. Per chi ha molti contatti ma scrive poco, è spesso la scelta più economica. Riunisce email, SMS e WhatsApp nello stesso strumento e ha un piano gratuito con un limite di invii al giorno.

Il limite sta nelle automazioni più complesse, meno ricche di quelle di ActiveCampaign. Bastano per sequenze di benvenuto, carrelli abbandonati e promemoria. Se invii spesso a liste grandi, controlla che il numero di email mensili non faccia salire il piano.

ActiveCampaign: cosa fa bene e cosa no

ActiveCampaign è costruito per le automazioni: percorsi che cambiano in base a ciò che il contatto fa. Ha un CRM di vendita, per seguire ogni contatto fino alla trattativa. Ha la profondità maggiore dei tre su segmentazione e flussi.

Il limite è la complessità. Servono tempo di configurazione e un'idea chiara di cosa automatizzare. Se stai ancora imparando l'email marketing, rischi di pagare funzioni che non usi.

Come confrontarli sulla tua lista

Il prezzo pubblicato non basta per confrontare, perché i tre contano cose diverse. Fai questo calcolo con i tuoi numeri:

  1. Scrivi quanti contatti hai oggi e quanti prevedi tra un anno.
  2. Scrivi quante email invii a ciascuno ogni mese.
  3. Moltiplica i due numeri: sono le email mensili, il dato che conta per Brevo.
  4. Nelle pagine dei prezzi, cerca il piano di ciascuno per quei numeri.

Un esempio inventato, per mostrare il metodo. Hai 5.000 contatti e invii quattro email al mese: sono 20.000 email mensili. Se ne mandi una sola, sono 5.000. Con Mailchimp i contatti sono gli stessi nei due casi. Con Brevo il piano cambia. Per questo una lista ampia con poche email conviene su Brevo, e una lista piccola con invii frequenti no.

Aggiungi i costi nascosti. Guarda se paghi per l'automazione e per ogni utente in più. Guarda se serve un extra per togliere il logo dello strumento dalle email. Controlla anche il costo di SMS e WhatsApp.

Dati e GDPR: cosa controllare davvero

Dove si trovano i server non decide da solo se sei in regola. Contano tre cose:

  1. L'accordo sul trattamento dei dati con il fornitore, previsto dall'art. 28 del GDPR.
  2. Dove vengono trattati i dati. Trasferire dati verso gli Stati Uniti è possibile con garanzie. Un esempio è il quadro UE-USA per la protezione dei dati (documentato dalla Commissione europea).
  3. Il consenso dei contatti, che resta una tua responsabilità qualunque strumento usi.

ActiveCampaign offre l'ospitazione dei dati nell'UE dal 2024, per i clienti idonei. L'azienda indica che alcuni dati possono essere trattati anche fuori dalla regione (documentato da ActiveCampaign). Se la residenza dei dati è un requisito, chiedilo per iscritto prima di acquistare. Vale anche per Mailchimp.

Come migrare da una piattaforma all'altra

Tutti permettono di esportare i contatti. Quando migri, esporta anche l'elenco dei disiscritti e dei contatti bloccati. Importa lo stato del consenso insieme al contatto. Se perdi questi dati, rischi di scrivere a chi ha chiesto di non essere più contattato.

Per mandare email promozionali a chi non è cliente serve il consenso. A chi è già cliente, per prodotti simili, si può scrivere senza consenso offrendo sempre il modo di opporsi (art. 130 del Codice privacy). In caso di dubbio, chiedi a chi segue la privacy.

Quale scegliere in base al tuo caso

Scegli Mailchimp se parti da zero con poche centinaia di contatti e vuoi il percorso più semplice. Scegli Brevo se hai una lista ampia, invii con moderazione e vuoi email, SMS e WhatsApp in un unico posto. Scegli ActiveCampaign se il tuo processo di vendita richiede automazioni articolate e un CRM collegato.

Se non sei sicuro, fai il calcolo sulla tua lista e chiedi una prova gratuita dove disponibile. Se vuoi un parere sulla tua situazione, contatta Clion S.p.a.: guardiamo lista, obiettivi e budget prima di consigliarti.

Posso migrare da Mailchimp a Brevo senza perdere i contatti?

Sì, perché tutti permettono di esportare la lista. Esporta anche disiscritti e contatti bloccati e importa lo stato del consenso. Così non scrivi a chi ha chiesto di non ricevere email.

Brevo è più economico anche per liste piccole?

Dipende da quante email invii. Con una lista piccola e invii frequenti, il vantaggio si riduce o sparisce. Fai il calcolo con contatti per email mensili.

ActiveCampaign è troppo complesso per chi inizia?

Non è impossibile, ma richiede più tempo per la configurazione. Conviene quando sai già quali automazioni vuoi costruire. Se stai ancora imparando, parti da uno strumento più semplice.

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Carmine Luise

Scritto da

Carmine Luise

Founder di Clion S.p.a.

Carmine Luise - founder di Clion S.p.a., software house e web company nata nel 2008 a Porto Potenza Picena. Guida lo sviluppo di soluzioni digitali su misura per le aziende italiane: software gestionali ed ERP, siti web ed e-commerce, strategie di digital marketing. Scrive su questo blog per condividere l'esperienza pratica maturata in oltre 15 anni di progetti con PMI italiane.

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