Google Business Profile: guida all'ottimizzazione 2026
Riassumi con l'AI
Google Business Profile ottimizzazione in sei passi: proprietà della scheda, dati di base, recensioni, misurazione con UTM e cosa può farla sospendere.
Nel Profilo dell'attività su Google contano più di ogni trucco tre cose. Il nome vero, la categoria giusta e i dati sempre aggiornati. Google dichiara che la posizione nei risultati locali dipende da tre fattori: pertinenza, distanza e notorietà (documentato da Google). Sulla distanza non puoi agire. Sulla pertinenza e sulla notorietà sì, ed è qui che si lavora.
Questa guida al Google Business Profile ti dà sei passi. Trovi anche gli errori che possono far sospendere la scheda. Per il quadro più ampio, c'è la guida alla SEO locale.
Passo 1. Controlla chi è il proprietario
Prima di ottimizzare, verifica chi gestisce la scheda. Se l'ha creata un fornitore con il suo account, rischi di non poterla più modificare.
- Apri il Profilo e controlla l'elenco dei proprietari e dei gestori.
- Assicurati di essere proprietario con un indirizzo Google tuo.
- Se il proprietario è un fornitore, chiedi di essere aggiunto prima di fare altro.
La scheda è un bene dell'attività. Il controllo deve restare a te.
Passo 2. Compila i dati di base senza errori
I dati di base sono quelli che Google usa per capire a quali ricerche rispondi.
- Nome: deve essere quello reale, come compare su insegna e documenti. Aggiungere parole chiave al nome viola le linee guida e può far sospendere la scheda (documentato da Google).
- Categoria principale: scegli quella più specifica per ciò che sei, non per ciò che fai. Le categorie secondarie descrivono gli altri servizi.
- Orari, compresi quelli per festività e chiusure.
- Telefono e sito web.
- Descrizione: fino a 750 caratteri (documentato da Google). Spiega cosa fai e dove, senza indirizzi web e senza frasi promozionali.
- Servizi o prodotti, con una breve descrizione per ciascuno.
Se vai dai clienti e non ricevi in sede, segnala di essere un'attività con area di servizio. Nascondi l'indirizzo e indica le zone che servi (documentato da Google).
Passo 3. Cura foto e aggiornamenti
Un profilo con foto vecchie o orari sbagliati manda via clienti pronti a venire. Aggiungi foto reali dell'esterno, dell'interno, del lavoro e del team. Aggiorna gli orari prima di ogni festività.
Per novità e promozioni puoi usare i post del Profilo. Servono a far trovare informazioni aggiornate a chi apre la scheda.
Non puntare sui messaggi diretti del Profilo. Google ha disattivato chat e cronologia chiamate a luglio 2024 (documentato da Google).
Passo 4. Gestisci le recensioni
Le recensioni contribuiscono alla notorietà e guidano la scelta di chi legge. Rispondi a tutte, anche alle negative. Una risposta calma e precisa dice a chi legge come tratti i problemi.
Una risposta ben fatta ha tre parti: ringraziare, riconoscere il problema senza dare torto o ragione in pubblico, proporre di parlarne in privato. Non esporre dati del cliente.
Per chiedere le recensioni nel modo corretto, c'è la guida su come raccogliere recensioni Google in regola. Non offrire sconti o regali in cambio di recensioni.
Passo 5. Collega il Profilo al sito, e misuralo
Aggiungi al link del sito nel Profilo parametri UTM. Sono etichette che dicono a Google Analytics da dove arriva il clic. Per esempio, utmsource=google, utmmedium=organic e utm_campaign=profilo-attivita.
Così in Google Analytics 4 vedi le visite che arrivano dalla scheda e le richieste che portano. Il metodo di lettura è in come impostare i KPI del sito web.
Passo 6. Leggi le statistiche ogni mese
La sezione Prestazioni mostra termini di ricerca, visualizzazioni, richieste di indicazioni, chiamate e clic al sito. Dove previsto, mostra anche le prenotazioni. I nomi cambiano spesso.
Ogni mese annota tre cose: da quali ricerche arrivano le visualizzazioni, quante chiamate e indicazioni ricevi, e come cambiano rispetto al mese prima. Un cambio brusco indica un problema o un'occasione.
Le ricerche "dirette" e "di scoperta" dei vecchi Insights non esistono più. Per capire cosa cercano, usa i termini di ricerca.
Cosa può far sospendere la scheda
Evita queste pratiche, che violano le linee guida:
- Parole chiave o slogan nel nome dell'attività.
- Indirizzi virtuali o di comodo, dove non c'è una sede reale.
- Schede duplicate per la stessa sede.
- Recensioni scritte da te, da dipendenti o in cambio di vantaggi.
Se la scheda viene sospesa, controlla il messaggio ricevuto, correggi il motivo indicato e invia una richiesta di revisione. Non creare una scheda nuova.
Quanto tempo serve per vedere risultati
Non esiste un tempo fisso. Gli aggiornamenti appaiono presto, ma un miglioramento nella posizione dipende da concorrenza, distanza e notorietà. Misura per qualche mese con le statistiche del Profilo, e confronta mese su mese.
Per capire come sito e scheda lavorano insieme, c'è SEO locale vs nazionale. I termini del settore sono nel glossario marketing locale.
Cosa fa salire il lavoro
Clion S.p.a. non pubblica prezzi. Il lavoro dipende da quattro cose:
- Quante sedi hai e quante schede vanno gestite.
- Se serve recuperare una scheda sospesa o non rivendicata.
- Quante foto e contenuti vanno prodotti.
- Se vuoi un monitoraggio mensile.
Se vuoi che qualcuno controlli la tua scheda e ti dica cosa manca, contatta Clion S.p.a..
Quanto tempo serve per vedere risultati?
Non c'è un tempo fisso. Le modifiche ai dati compaiono presto, ma la posizione dipende da concorrenza, distanza e notorietà. Confronta le statistiche mese su mese.
Le recensioni false vanno segnalate a Google?
Sì, tramite lo strumento di segnalazione. Google rimuove ciò che viola le sue regole e non entra nel merito di chi ha ragione. Rispondi comunque in modo calmo e preciso.
Serve una scheda per ogni sede?
Sì, per ogni sede fisica dove ricevi clienti. Non creare schede duplicate per la stessa sede. Se lavori solo a domicilio, usa una scheda con area di servizio.
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