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Organic vs paid social media: quando investire in ads

Carmine Luise Carmine Luise
6 min di lettura

Riassumi con l'AI

Organic vs paid social media: tre domande per decidere, un numero per misurare la portata dei tuoi contenuti e come usare i due insieme.

Se hai tempo e nessuna scadenza, parti dall'organico, cioè dai contenuti non a pagamento. Se hai una scadenza, serve il paid, cioè gli annunci a pagamento. Se vuoi risultati stabili, usa l'organico come laboratorio e il paid per amplificare ciò che ha già funzionato.

Questa guida sul confronto organic vs paid social media ti dà tre domande per decidere. Ti dà anche un numero da guardare per sapere quanto l'organico lavora per te.

Le differenze in una tabella

CriterioOrganicoPaid
Costo direttoNessuno, solo il tempoBudget continuo
VelocitàLentaDal primo giorno
Cosa succede se smettiI contenuti restano visibili sul profiloGli annunci si fermano
Controllo su chi vedeBasso, decide la piattaformaAlto, scegli il pubblico
Rischio principalePochi vedono ciò che pubblichiPaghi per diffondere un messaggio debole

Organico: cosa fa e cosa no

L'organico costruisce una presenza che i clienti possono verificare. Chi ti conosce dal passaparola guarda il tuo profilo. Trova se sei attivo, cosa fai e come rispondi.

Il limite è la portata, cioè quante persone vedono un contenuto. Le piattaforme decidono quanto mostrarlo, e le pagine aziendali raggiungono spesso solo una piccola parte dei follower (pratica di settore). Non è un costo zero: il tempo ha un prezzo.

Controlla il tuo caso con un numero. Negli insight della pagina, dividi la portata media di un contenuto per il numero di follower. Se il risultato è basso, l'organico da solo non basta a farti vedere.

Paid: cosa fa e cosa no

Gli annunci sui social mostrano un contenuto a un pubblico scelto per zona, età, interessi o comportamento. Danno risultati misurabili in pochi giorni. Funzionano quando c'è un obiettivo con una scadenza.

Il limite è che l'effetto finisce con il budget. Un annuncio con un messaggio debole fa solo spendere di più per diffonderlo. Per questo il paid non serve a compensare contenuti che nessuno guarda.

Il pulsante "promuovi" è più semplice del gestore inserzioni. Dà però meno controllo su pubblico e obiettivi (pratica di settore).

Tre domande per decidere

  1. Hai una scadenza? Un lancio, un evento o una promozione a tempo richiedono paid. Senza scadenza, l'organico ha il tempo di lavorare.
  2. Quante ore puoi dedicare ogni settimana? Fai il conto. Un esempio inventato: tre ore a settimana, per quattro settimane, sono dodici ore al mese. Moltiplicale per il costo orario di chi se ne occupa, e hai il costo vero dell'organico.
  3. Hai già un contenuto che funziona? Un post con molti salvataggi, condivisioni o richieste è un buon candidato per il paid. Uno che nessuno ha guardato no.

Per ogni contenuto guarda salvataggi, condivisioni, commenti e clic, più dei "mi piace". Dicono se qualcuno ha trovato valore.

Come usarli insieme

  1. Pubblica per qualche settimana senza budget e annota quali contenuti ottengono più clic, salvataggi e messaggi.
  2. Promuovi il migliore, con un budget piccolo, a un pubblico che somiglia ai tuoi clienti.
  3. Se il costo per contatto è sotto il tuo massimo, aumenta. Se è sopra, cambia il messaggio, non il budget.

Per calcolare il costo massimo per contatto, il metodo è in Google Ads vs Meta Ads. Per la strategia generale sui social, c'è la guida strategica ai social media.

Cosa serve per misurare il paid

Senza tracciamento non sai cosa ottieni dagli annunci. Servono tre cose:

  1. Il Pixel di Meta o un tag equivalente, per vedere cosa succede sul sito dopo il clic.
  2. Eventi di conversione impostati, come l'invio di un modulo.
  3. Il consenso ai cookie collegato alla piattaforma.

Con poco consenso raccolto i dati sono incompleti. Il costo per contatto risulta quindi più alto del reale.

Cosa fa salire il costo

Clion S.p.a. non pubblica prezzi. Il costo dipende da quattro cose:

  1. La concorrenza per lo stesso pubblico nel tuo settore.
  2. La qualità di immagini, video e testi.
  3. La pagina di arrivo, se la persona non trova subito ciò che l'annuncio prometteva.
  4. La stagione: in alcuni periodi la concorrenza sale.

Per l'organico, il costo è il tempo di chi produce, riprende, scrive e risponde.

Quale scegliere in base al tuo caso

Scegli l'organico se non hai scadenze, hai tempo e puoi aspettare mesi. Scegli il paid se hai un obiettivo a tempo e un messaggio già verificato. Scegli entrambi se vuoi risultati stabili: l'organico per capire cosa funziona, il paid per portarlo a più persone.

Se vuoi un parere sulla tua presenza social prima di spendere, contatta Clion S.p.a.: guardiamo profili, contenuti e obiettivi.

Posso ottenere risultati solo con l'organico?

Sì, ma serve costanza e tempo. I risultati dipendono dalla piattaforma, che decide quanto mostrare i tuoi contenuti. Controlla la portata dei tuoi post prima di contarci.

Quanto budget serve per iniziare con gli ads sui social?

Non esiste una cifra valida per tutti. Parti da un budget di test su un contenuto già apprezzato. Aumenta quando il costo per contatto sta sotto il tuo massimo.

Gli ads funzionano senza una pagina social attiva?

Funzionano, ma chi clicca controlla il profilo. Un profilo vuoto o fermo da mesi riduce la fiducia. Bastano pochi contenuti recenti e risposte alle domande.

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Carmine Luise

Scritto da

Carmine Luise

Founder di Clion S.p.a.

Carmine Luise - founder di Clion S.p.a., software house e web company nata nel 2008 a Porto Potenza Picena. Guida lo sviluppo di soluzioni digitali su misura per le aziende italiane: software gestionali ed ERP, siti web ed e-commerce, strategie di digital marketing. Scrive su questo blog per condividere l'esperienza pratica maturata in oltre 15 anni di progetti con PMI italiane.

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